Sud Sudan, elezioni il 22 dicembre: ancora nessun elettore registrato
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Il Sud Sudan dovrebbe tenere il 22 dicembre 2026 le sue prime elezioni generali dall'indipendenza del 2011, per eleggere il presidente, il parlamento e i governatori degli Stati. Il presidente Salva Kiir affronta 4 sfidanti dichiarati e al 12 ottobre la registrazione degli elettori non era ancora cominciata.
- martedì · tra 70 giorni
- 4sfidanti dichiarati del presidente Kiir
- 270membri della prossima Assemblea legislativa nazionale
- 10Stati che eleggono governatori e assemblee
Salva KiirMovimento popolare di liberazione del Sudan (SPLM)Presidente dal 2011- KNKornelio Kon NguAlleanza nazionale dei partiti politiciEx vicepresidente del parlamento
- TATijwog AgwetIndipendenteReverendo, ex consigliere presidenziale
- IMIssa Muzamil Sebit MakeleleMovimento patriottico nazionaleAvvocato, ex presidente dell'Ordine degli avvocati
- PMPeter Mayen MajongditPartito liberale del popoloEx ministro degli Affari umanitari
- Giorno del voto
- 22 dicembre 2026
- Si eleggono
- Presidente, Assemblea legislativa nazionale, governatori e assemblee degli Stati
- Come si decide
- Più della metà dei voti validi per il presidente; altrimenti ballottaggio tra i primi due entro 60 giorni
- Registrazione degli elettori
- Non ancora cominciata al 12 ottobre 2026; nessuna data di inizio annunciata
- Orari di apertura dei seggi
- Non ancora pubblicati dalla Commissione elettorale nazionale
- Chi può votare
- I cittadini che il 22 dicembre 2026 hanno compiuto 18 anni e che si sono registrati
Chi sono i candidati
Salva Kiir guida il Sud Sudan dall'indipendenza del 2011 e non si è mai sottoposto a un voto. È il candidato del Movimento popolare di liberazione del Sudan (SPLM), l'ex movimento ribelle che governa il Paese.
Kornelio Kon Ngu, vicepresidente del parlamento fino al suo scioglimento, ha annunciato la candidatura il 31 agosto per l'Alleanza nazionale dei partiti politici. Sostiene che lo sviluppo sia concentrato nella capitale, Juba. Tijwog Agwet, reverendo ed ex consigliere presidenziale per gli affari religiosi, ha annunciato la candidatura il 22 settembre come indipendente e fa campagna su pace, unità e servizi pubblici.
Issa Muzamil Sebit Makelele, avvocato ed ex presidente dell'Ordine degli avvocati del Sud Sudan, ha ricevuto il 23 settembre l'investitura del suo Movimento patriottico nazionale, che non ha firmato l'accordo di pace del 2018. Peter Mayen Majongdit, ex ministro degli Affari umanitari destituito da Kiir nel novembre 2022, guida il Partito liberale del popolo.
Come funziona il voto
Per vincere al primo turno un candidato alla presidenza deve ottenere più della metà dei voti validi. Se nessuno raggiunge questa soglia, i primi due si affrontano in un secondo turno entro 60 giorni.
Gli elettori eleggono anche l'Assemblea legislativa nazionale, la camera bassa del parlamento. Una legge firmata a settembre ne ha ridotto i membri da 650 a 270. Alcuni seggi sono assegnati in collegi territoriali, altri in base a liste di partito e altri ancora in base a liste riservate alle donne. Governatori e assemblee vengono eletti nei 10 Stati.
La registrazione avviene di persona e su carta. Chi non ha una carta d'identità nazionale o un passaporto può usare un certificato rilasciato dal capo locale, ha fatto sapere il 12 ottobre la Commissione elettorale nazionale.
Come si è arrivati fin qui
Le elezioni erano previste inizialmente per il 2015 e sono state rinviate quattro volte. Nel 2013 è scoppiata una guerra civile e nel 2018 un accordo di pace ha istituito un governo di transizione fondato sulla condivisione del potere, che doveva concludersi con un voto.
Il 1º luglio 2026 il parlamento ha modificato quell'accordo, cosicché un censimento nazionale e una costituzione permanente non sono più richiesti prima delle elezioni. I parlamentari dell'opposizione hanno contestato la legittimità della modifica. Il 22 settembre Kiir ha firmato gli emendamenti alla legge elettorale e ha sciolto il governo di transizione, compresi il parlamento e i vicepresidenti.
Riek Machar, storico rivale di Kiir e leader del principale partito di opposizione, l'SPLM-in-Opposition, è agli arresti domiciliari dal marzo 2025. È sotto processo per tradimento e omicidio, accuse che respinge. Il suo partito è contrario allo svolgimento del voto a dicembre.
Che cosa succede ora
- Il parlamento elimina censimento e costituzione come condizioni
- Kornelio Kon Ngu si candida alla presidenza
- Kiir firma la legge elettorale e scioglie il governo di transizione
- La Commissione ammette i certificati dei capi locali per la registrazione
- Giorno del voto
La Commissione elettorale nazionale, presieduta da settembre da Gabriel Bol Deng, ha fatto sapere che annuncerà l'avvio della registrazione degli elettori quando i materiali saranno arrivati nei centri di registrazione dei 10 Stati e delle 3 aree amministrative. Non ha pubblicato un calendario per la presentazione delle candidature né gli orari di apertura dei seggi.
In base alla legge modificata Kiir resta in carica con pieni poteri fino all'insediamento di un nuovo presidente eletto. Per questo non è stata annunciata alcuna data.
Sintesi automatica delle fonti collegate. Reuters · The EastAfrican · CGTN · Sudans Post · Sudans Post (2) · National Elections Commission of South Sudan · National Elections Commission of South Sudan (2) · Wikipedia
Foto: Salva Kiir: Photo Credit: Jenny Rockett, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons (ritagliata)